Le molteplici attività intraprese nel corso dei lunghi anni di formazione e le strutture che abbiamo costruite, sono la dimostrazione concreta di come il volontariato, inteso come  “cultura, prassi e struttura” possa essere uno strumento ideale, per dare a tutti la possibilità e lo “spazio” per praticare in prima persona il comandamento evangelico della carità, attraverso un servizio ai più deboli.  Si tratta di operare personalmente, superando la prassi consolidata della “delega”, non solo in campo politico e sociale, ma anche e soprattutto nell’ambito della comunità ecclesiale.

La descrizione dell’impegno profuso e degli obiettivi raggiunti, vuole essere, un invito a fissare  la memoria su quanto è stato realizzato, e che poteva suonare come mera utopia per gli ingenti mezzi economici necessari, per convincersi che tutto è possibile con l’aiuto di Dio e con la collaborazione e l’impegno di tutti coloro che credono, siano essi fedeli o cittadini. 
     

vecchia sede delle attività parrocchiali
demolita confidando solamente nell’aiuto della provvidenza, che non è venuto mai a mancare.


e ricostruita con la partecipazione di tutta la comunità parrocchiale sensibilizzata in un progetto di carità, di cui la nuova sede vuole essere autentica espressione dell’amore cristiano, e punto di incontro di tutta la comunità intesa come la Famiglia dei figli di Dio.

La pubblicazione dell’atto costitutivo e dei nomi delle persone, che hanno fondato l’associazione del Volontariato,  tra le quali alcune sono già nella Casa del Padre, intende presentare l’immagine di una Chiesa fatta di uomini concreti, la cui storia personale e collettiva, se illuminata da Cristo, si inserisce nella Storia più grande di un Dio che ama ed in  cui, camminando nella  Chiesa e con la Chiesa, ognuno, prete o laico, deve coniugare  la propria fede, con la testimonianza di vita e le opere. (Mt. 5,14-16; Giac.2,14-20).

Soci Fondatori:
don Silvio Mesiti  Presidente 

Brancato Maria  Adele Piccolo Antonio
Casella Rosa Alba Pipino Carmelo
Gentile Nicola Pititto Alma
Epifanio Filomena Pugliese Massimo
Giannotta Giuseppa Repaci Amelia
Hyerace Francesca Saffioti Maria
Lojercio Simona Stanganello Vincenzo
Lupoi Giuseppina Tiburzio Carmela
Monteleone Gabriella Vizzari Carla
Parrello Giuseppe  

Il senso di questa memoria, vuole essere monito per chi oggi è chiamato a “gestire le attività”, a rimanere fedele ai principi ispiratori con cui l’opera è sorta.

Esso diventa anche proposta, per il domani,  a chi ha il dovere istituzionale e morale, di garantirne la continuità, sulla base della volontà di chi l’ha pensata, esclusivamente come opera di carità, perché rimanga tale, allontanando la tentazione del potere o del denaro.

 

La Chiesa è per tutti ed è di tutti. In questo senso ognuno è chiamato ad “essere”
ma anche ad operare secondo il proprio grado di crescita nella fede
e secondo i carismi o doni di cui Dio lo ha dotato.