Comunità Parrocchiale “San Nicola”
Concattedrale
PALMI 

La Parrocchia di “San Nicola” conta, attualmente circa tremila e cinquecento abitanti, e si estende unicamente nel centro storico, in gran parte occupato da uffici e strutture di pubblico interesse.

L’estrazione sociale è la risultante di liberi professionisti; per lo più avvocati, insegnanti ed impiegati, che difficilmente si amalgamano con una parte di popolazione ormai in pensione, o dedita ancora al lavoro dei campi, al  settore edile, ed a qualche residuo di artigianato.

La carenza di alloggi popolari provoca un grande disagio per i meno abbienti o per coloro che per motivi di lavoro provengono da fuori, i quali sono obbligati a pagare canoni di affitto che risultano i più elevati nel contesto di tutto il territorio della piana.

E’ da rilevare inoltre che le zone di espansione edilizia, realizzata tutta nella periferia,  hanno creato e continuano a creare un costante esodo di molte famiglie nelle zone residenziali, lasciando le vecchie case generalmente ai più poveri o a nuove famiglie provenienti da altri centri per motivi di lavoro, in gran parte appartenenti alla forza pubblica che in questo centro è molto numerosa per la presenza della compagnia dei Carabinieri, del commissariato di P.S., della tenenza della Guardia di Finanza e del corpo degli Agenti di Polizia penitenziaria.

La grande maggioranza dei giovani frequenta le scuole fino all’università ed arrivano, quasi tutti, alla laurea, allontanandosi dal paese di origine per cui, anche a causa della  disoccupazione giovanile, la quasi totalità dei giovani, è costretta ad emigrare in cerca di un posto di lavoro..

E’ molto diffusa, per coloro che rimangono, la piaga del lavoro nero, per cui gran parte dei lavoratori è costretta ad uno stipendio minimo con orari spesso disumani, senza contributi e senza l’assicurazione contro gli infortuni, il fatto tocca più da vicino i giovani i quali, per sopravvivere, sono costretti a subire questa prassi illegale, la cui alternativa resta solo l’emigrazione verso il nord.

La Parrocchia San Nicola più volte ha preso posizione non solo denunciando questa prassi immorale, ma anche sforzandosi di coprire spazi sociali vuoti, quale l’assistenza agli anziani ed ai disabili, con la realizzazione del centro di volontariato “Presenza”  con attività e servizi agli anziani autosufficienti e non,  accogliendo circa cento bambini in tenera età per la loro riabilitazione psicomotoria e con attività diurne per giovani disabili fisici e psichici.

 

Fede e vita

I valori tradizionali della fede raramente incidono nella vita, che genericamente è ispirata ad una forma di laicismo che mina spesso i valori umani con una pratica piuttosto accentuata dell’aborto a cui si ricorre con una certa facilità, mentre non rari sono anche i divorzi o le separazioni tra gli stessi cattolici.

Aumentano le convivenze tra i giovani, mettendo così sistematicamente in dubbio il valore  del matrimonio, che viene rifiutato o rimamdato, in attesa di una difficile sistemazione ed autonomia economica.

La quasi totalità delle famiglie, con qualche rara eccezione, chiede il battesimo per i propri figli bambini; non sono rari ormai i casi  di persone convertite al protestantesimo o di chi crede di dover educare alla libertà i propri figli non imponendo la fede, e quindi procrastinando la data del battesimo.

La vita di tutta la società, poi, è condizionata dalla presenza di sette massoniche collegate alla politica, che in maniera molto subdola, ma altrettanto evidente mal sopporta la presenza operativa della Chiesa, pur conservando con essa un rapporto prettamente formale e strumentale, avendo come scopo unico il dominio generale su tutta la pubblica amministrazione, attraverso l’esercizio di una prassi  pseudo politica clientelare, e finalizzata all’acquisizione di ogni forma di potere.

 

Azione pastorale

La Parrocchia San Nicola, in questo contesto, ha impostato da sempre un’opera di evangelizzazione,  con l’obiettivo di promuovere la persona, attraverso un rapporto umano ed un dialogo sincero con tutti gli uomini, e soprattutto con i  più poveri ed emarginati, avvicinando in maniera organica i  lontani  e gli ultimi.

L’attività pastorale, che è partita dopo un’opera di conoscenza diretta delle persone attraverso visite sistematiche alle famiglie ed alle istituzioni laiche di carattere culturale, ricreativo sportivo ecc. ed in numerosi incontri rionali, ha mirato negli anni passati, e mira tuttora, a creare una mentalità cristiana tra il popolo, promovendo i valori umani e gli spetti positivi di carattere laico, senza tuttavia trascurare l’impegno di una proposta costante e quanto mai lucida dei valori cristiani, attraverso un confronto serio, quanto aperto, nella consapevolezza della centralità di Cristo per l’affermazione di un umanesimo integrale che realizzi pienamente la persona umana.

La catechesi che si esauriva all'età della prima comunione, lasciando la quasi totalità dei fedeli senza il sacramento della cresima,  ritenuta solo come momento propedeutico al matrimonio, è impostata in maniera tale da accompagnare il credente nella crescita della fede, attraverso un itinerario permanente ed una proposta di preghiera silenziosa e personale che dovrebbe caratterizzare l’atteggiamento di chi si sente ormai “ adulto”. Nella fede.

Nella consapevolezza che il “Luogo privilegiato” della nascita e della crescita di ogni persona, anche e soprattutto nella fede è e deve essere la famiglia,  da diversi anni si sta tentando di coinvolgere direttamente nella catechesi ai bambini tutti i genitori, rendendoli protagonisti della formazione cristiana dei loro figli, con l’apporto fondamentale, quanto complementare, dei catechisti e di coloro che nella parrocchia esercitano qualunque ministero pastorale.

E’ nata così una comunità parrocchiale che vive oggi il frutto di una lunga opera di evangelizzazione, fondata su Cristo che incontra l’uomo nel suo ambiente naturale o con i problemi che quest’uomo affronta nella vita di ogni giorno.

Si è cercato e si cerca tuttora un dialogo con tutti gli ambienti, per cui la parrocchia la risultante della società reale, con le sue contraddizioni e le costanti trasformazioni di cui è soggetta la società stessa.

Le idee portanti sono fondamentalmente la necessità di parlare un linguaggio comprensibile sia dal punto di vista dei segni che si pongono come testimonianza, sia, di conseguenza dal punto di vista liturgico

Si tratta, di far presa non solo sull'aspetto emotivo ma anche e soprattutto sulla razionalità dell’uomo, formando delle idee e convinzioni, che siano capaci di dare risposte di salvezza e di speranza, di fronte ai problemi esistenziali della vita umana.

La mediazione culturale dei valori dell’Incarnazione e della Redenzione, in tal senso, diventa un impegno necessario ed inderogabile della comunità parrocchiale in tutte le attività pastorali ed in tutte le strutture; esse devono essere autentiche, e perciò si ritiene preferibile la visione di una comunità, qual’è in realtà, nel suo cammino di fede, che mentre tende alla santificazione dei fedeli attraverso l’amministrazione dei Sacramenti e dell’Eucaristia Domenicale, non trascura forme di catechesi permanente organica ed occasionale, strettamente legata all’esercizio diretto della carità, da esercitare attraverso le varie strutture realizzate e l’adesione al volontariato, visto non solo come struttura e strumento di partecipazione diretta, ma soprattutto come cultura di chi intende costruire direttamente la storia, superando il concetto della delega.

 

Il piano pastorale parrocchiale

Redatto circa dieci anni fa, distribuito in tutte le famiglie ed ampiamente attuato per le scadenze di carattere cronologico e strutturale, rimane ancora uno strumento di confronto per tutte le categorie di persone, a qualunque grado di maturazione siano arrivati, ed un valido sussidio per tutti i gruppi pastorali operanti nella Parrocchia San Nicola.

E’ importante  sottolineare, soprattutto nel periodo estivo, il moltiplicarsi di comitati vari che raccolgono diverse decine di migliaia di euro per la celebrazione di numerose feste che ormai la gran parte della gente non condivide più, soprattutto in considerazione della gravi difficoltà economiche in cui versa la maggior parte delle famiglie.

Da diversi anni è presente nel territorio parrocchiale una comunità dei “Piccoli fratelli” che vivono la testimonianza cristiana inseriti nel mondo del lavoro, di cui condividono interamente con una coerenza esemplare, la povertà, lo spirito di sacrificio e le ingiustizie.

La comunità parrocchiale guarda ad essa con ammirazione e costituiscono per il parroco e per molti fedeli un costante richiamo ai valori evangelici ed agli ideali di fede vissuti concretamente nella vita di ogni giorno, soprattutto con una forma concreta di collaborazione per l’esercizio diretto della carità verso le persone più povere, collaborando con il volontariato e con la charitas parrocchiale.

La carità e lo spirito di servizio, infatti, stanno alla base di qualunque attività, per cui ogni struttura è creata per accogliere tutti, senza discriminazione alcuna, e per comprendere i reali problemi di coloro che si incontrano nella vita, come dono di Dio.

L’esperienza di molti anni ci ha insegnato che lo spirito del volontariato, visto come  cultura oltre che come struttura, per le sue motivazione umane e cristiane, garantisce spazi di partecipazione molto ampi; esso va visto anche come strumento di organizzazione di tutte le energie presenti e come programmazione del tempo che ognuno riesce a mettere a servizio della Comunità.

Su questa base l’associazione “Presenza”, che è nata dalla parrocchia  e vive nella stessa, come espressione diretta e senza delega della carità, ha realizzato diverse opere per le quali hanno trovato in questi ultimi dieci anni un posto di lavoro, con regolare contratto, circa sessanta persone; è importante sottolineare che, grazie alla collaborazione di tutti i volontari e di molti cittadini di Palmi, è stato possibile risolvere in maniera dignitosa i problemi di molti anziani e disabili, intorno ai quali oggi la comunità aggrega giornalmente centinaia di persone.

 

La concattedrale

 La Chiesa  di "San Nicola", oggi concattedrale, è stata ricostruita, dopo la distruzione del terremoto, nel 1929, sull'isolato 110, donato in permuta, dal comune di Palmi, in sostituzione del terreno su cui sorgeva il vecchio edificio.

Si sviluppa, sulla superficie di cui agli allegati, su tre navate  a croce latina, con due cappelle laterali, dedicate, rispettivamente a S.Nicola ed al S. Cuore di Gesù, con due altari risalenti all'epoca della costruzione e restaurati, con rivestimento laterale, nel 1975.

Le cupole delle cappelle hanno mantenuto le decorazioni in pittura, anche se le stesse non rivestono particolare valore artistico. sulla parte anteriore del presbiterio, il cui pavimento è stato rifatto in marmo in sostituzione del precedente in grani­glia, in seguito alla riforma liturgica, è stato edificata, in marmo, la mensa per la celebrazione dell'Eucarestia.

L'altare centrale in marmo, di stile gotico, è stato intera­mente ricostruito con il resti dell'altare del vecchio edificio, debitamente restaurati e sorge  sullo sfondo dell'abside.

All'interno della Chiesa esistono delle tele di pregevole valore artistico,  alcune statue in legno e due vare lignee, di cui una restaurata con l'intervento delle sovrintendenza Regiona­le.

Sul lato destro della Chiesa sorge il campanile, costruito nel 1954 con l'intervento del Comune di Palmi e dotato di quattro campane di proprietà della Chiesa.

Sulla parte posteriore è stato edificato il Centro " Presen­za" destinato alle opere di carità che ospita attualmente anziani non autosufficienti, disabili ed altre categorie bisognose della Parrocchia, con l'apporto e la collaborazione dell'Associazione di Volontariato.

Sul lato sinistro invece sorge la casa canonica, in parte adibita ad oratorio ed un salone per attività ricreative, cultu­rali e teatrali che recentemente, all'interno è stato totalmente ristrutturato.

 

 

 

 La festa di S. Rocco

La festa in onore di S. Rocco è un evento religioso e civile che si svolge annualmente a Palmi il 16 agosto. È l'evento annuale più importante della città ed uno dei più importanti della CalabriaLa festa richiama migliaia di fedeli da tutti i centri vicini della città metropolitana di Reggio Calabria e fa registrare il ritorno in città di numerosi emigrati.  Inoltre l'evento è elencato dall'Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia di Roma tra le feste principali d'Italia, ed è rinomato anche per il "Corteo degli spinati".

Nel 2010 le Poste Italiane hanno celebrato l'evento con un annullo filatelico speciale.

San Rocco è riconosciuto attualmente quale compatrono e protettore della città.