Le fasi operative dal 1978 ai giorni nostri

Riteniamo utile presentare le varie attività nelle articolazioni funzionali e strutturali attuali, evidenziando, attraverso la descrizione delle esperienze che gli operatori volontari hanno vissuto fin dal 1978, le tappe salienti di un progetto diventato realtà, con un itinerario di formazione spirituale, culturale e sociale.

L’Associazione di Volontariato “Presenza” si costituisce come ente morale con l’obiettivo di creare spazi reali di partecipazione, garantiti dalle leggi relative alle ONLUS, a tutti coloro che, presa coscienza delle proprie responsabilità di uomini, di cittadini e di cristiani, intendono mettersi a servizio della collettività, per spendere in maniera gratuita le loro risorse intellettuali, fisiche e morali, esercitando nel contempo in prima persona il comandamento della carità evangelica.
Nel corso degli anni il volontariato, inteso come cultura e struttura operativa della comunità Parrocchiale, ha operato sistematicamente in diversi ambiti, orientando i propri interventi e le proprie energie, alle problematiche che di volta in volta apparivano necessarie per le emergenze del territorio o di singole persone sole o in stato di bisogno.

Nel 1973 sorge così la “Polisportiva S. Nicola”, con l’obiettivo di togliere dalla strada ra­gazzi di ogni ceto sociale, con­sentendo loro di praticare lo sport, anche a livello agonistico, senza oneri economici, soprattutto per le famiglie meno abbienti.

Grazie alla generosità dei dirigenti, ancora oggi, dopo oltre trent’anni, la polisportiva accoglie oltre duecento ragazzi, i quali svolgono attività in diverse discipline sportive, e partecipando ai vari tornei regionali dei campionati giovanili. Attraverso la pratica delle attività i giovani vengono educati, attraverso i valori dello sport, per favorire la loro crescita integrale, nell’ambito di un cammino di impegno sociale e di maturazione culturale spirituale e morale.

Nel 1978 nasce il “Volontariato Assistenza Malati” (V.A.M.), riorganizzando l’impegno di prestare assistenza domiciliare alle persone anziane ed ammalate sole nelle loro case, sentendo anche la necessità di alleviarne le loro sofferenze fisiche, spirituali, psicologiche e morali.

Molti operatori, in questo contesto, hanno visitato quotidianamente decine di anziani, aiutandoli nell’accudire la loro casa, garantendo l’acquisto di generi elementari necessari e le medicine prescritte dai medici, e garantendo, a domicilio, un pasto caldo.
L’attività del V.A.M. inoltra veniva estesa anche nell’ospedale, grazie all’opera dei volontari, i quali, avvicinando nelle corsie gli ammalati più soli, hanno collaborato con il personale sanitario aiutandolo, ma vigilando nel contempo, perché fosse garantito il diritto alla salute e fosse rispettata la dignità e garantiti i diritti degli ammalati.

Nel 1980 inizia l’attività nelle carceri. Dopo l’apertura del supercarcere, il volontariato ha operato all’interno dell’istituto di pena, governato col regime del famoso articolo 90 e, superando ogni tipo di pregiudizio e gli immancabili ostacoli burocratici ed istituzionali, ha organizzato corsi di recupero e di formazione scolastica per i detenuti, (a quel tempo quasi tutti appartenenti alle brigate rosse) con l’intento di cercare un dialogo ed un’apertura verso quell’umanità abbrutita , rifiutata o spesso anche osannata.

Ancora oggi l’opera del volontariato carcerario è presente dentro e fuori dall’istituto, operando in collaborazione con il personale dell’area educativa e del cappellano, con attività di carattere culturale, sportivo, spirituale e caritativo

Agli inizi degli anni ‘80, superando diffidenze e pregiudizi ambientali, un gruppo di volontari organizza l’accoglienza di molte persone disabili, per sottrarle al ghetto della propria solitudine nella propria casa ed all’emarginazione, tipica dell’ambiente cultuale e sociale in cui sono costrette a vivere, per mancanza di strutture adeguate ma anche per la superficialità della gente comune che, incapace di convivere con qualunque forma di “diversità” ritiene di poterle utilizzare come mezzo di ilarità, senza curarsi delle sofferenze che arrecano anche alle famiglie.

ambienti del Centro Diurno

L’obiettivo primario è l’inserimento e la socializzazione dei ragazzi, invitandoli ad uscire fuori dalle loro case ma anche la condivisione con le loro famiglie, lasciate sole da enti ed istituzioni pubbliche nel portare il peso e i problemi che lo stato di handicap comporta.

Le prime attività vengono svolte in piccoli spazi logistici e con energie e mezzi esclusivamente provenienti dalla generosità di un gruppo di volontari di ogni età, che cresce man mano che crescono anche le esigenze dovute all’aumento del numero di disabili che frequentano quotidianamente il centro.

Da allora molta strada si è percorsa, con i nuovi amici ma anche in termini di sensibilizzazione della società civile e soprattutto delle famiglie; con l’obiettivo costante, finalizzato a formare una conoscenza nuova, e più matura, nell’approccio, ma soprattutto nella risoluzione dei problemi legati ad ogni tipo di handicap.

Nel febbraio del 1990 il volontariato “Presenza”, impegnato ormai in diversi settori di servizio sociale e cristiano, viene giuridicamente e ufficialmente eretto in associazione con atto notarile e in seguito viene iscritto nel N. 43 del registro regionale delle organizzazioni di volontariato ai sensi della legge 266/91 e della legge Reg.18/95.
Nel 1996 i soci ed i volontari (circa 200) hanno iniziato la costruzione del centro “Presenza”, ormai ultimato, che sorge su quattro piani e che vuole essere spazio reale di condivisione e di convivenza con ogni tipo d’umanità.

Negli anni successivi, nell’ambito dell’edificio ormai completato operano:

Il Centro di Riabilitazione Estensiva Ambulatoriale
che eroga prestazioni di psicomotricità, logopedia e fisioterapia a bambini del territorio e del circondario.

Il Centro Socio-Riabilitativo Diurno
che accoglie quotidianamente giovani con varie disabilità.

La Casa Protetta “Emmaus”
che ospita persone anziane non autosufficienti.

Nel 2002 sui Piani della Corona in Barritteri di Seminara, inizia la costruzione del Centro Culturale Spirituale e di Riconciliazione “Ugo Ambesi Impiombato”, ultimato grazie all’utile dei servizi erogati, attraverso il Centro di Riabilitazione Estensiva Ambulatoriale, il Centro Socio Riabilitativo Diurno e la Casa Protetta, convenzionati con l’ASP e la Regione Calabria, dopo quasi cinque anni di attività, e con l’apporto economico delle Nazionali italiane Cantanti, Dinamo Rock e Magistrati, che ci hanno inseriti nel loro progetto di solidarietà in diverse “partite del cuore”.
Il Centro attualmente offre servizi consolidati di spiritualità, alberghieri e convegnistici a diversi gruppi provenienti da tutta l’Italia.

don Silvio e l’on. Livia Turco all’inizio della costruzione

costruzione del centro Culturale ultimata

Oggi l’Associazione “Presenza” opera nei comuni di Palmi, di Seminara e di tutto il comprensorio, in diversi settori dell’emergenza in genere, col desiderio e l’impegno di incontrare l’uomo, facendosi concretamente a lui prossimo, per ridare coraggio e fiducia a chi soffre, a chi spera e a chi vive nel disagio.

L’obiettivo fondamentale dell’opera, completata nel 2007, è quello di promuovere la cultura della riconciliazione su un territorio caratterizzato da diverse forme di violenza, attraverso l’istituzione di un osservatorio permanente sui problemi reali del territorio, di creare posti di lavoro senza dei quali ogni attività repressiva rischia di essere perlomeno insufficiente, di organizzare momenti di riflessione sistematica con convegni residenziali periodici sul tema della riconciliazione personale e sociale, aggregando tutte le forze positive della società civile.

Allo stato attuale l’Associazione “ Presenza”, che ha realizzato le opere di cui sopra, ha alle sue dipendenze circa sessanta operatori con diverse qualifiche, tutti con regolare contratto di lavoro a tempo indeterminato.
Tutti i dirigenti operano a titolo completamente gratuito, quali soci volontari, secondo lo spirito dello statuto (clicca qui per visualizzarlo).