Centro Diurno di Accoglienza per Anziani

 

Identità:
Centro di aggregazione sociale, di partecipazione e socializzazione, a carattere integrativo, di sostegno alla vita domestica e di relazione, finalizzato a favorire il rapporto di comunicazione interpersonale e le attività ricreative e culturali.
Finalità:
Togliere l’anziano dallo stato di solitudine;
stimolarlo ad essere soggetto attivo nella società
stimolare la società e la Pubblica Amministrazione all’attenzione verso l’anziano.
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anziani e anziane

Attività:
ricreative e culturali  –  teatrale e musicale – visite guidate
preghiere e celebrazioni liturgiche  –  incontri con specialisti sanitari

 

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Per dare il senso dei primi passi che si sono mossi fin dal 1975, in seguito pubblicheremo alcune riflessioni di alcuni operatori che indubbiamente possono servire come riflessione sul cammino percorso e per renderci conto di come la maturità e la convinzione di chi crede può realmente trovare un riscontro operativo tra le idee, i  progetti e la realtà.
La sigla con cui già nel 1979 si presentano i primi volontari è il V.A.M. (Volontariato Assistenza Malati),  dalla denominazione si riesce facilmente ad individuarne le finalità e le persone cui il gruppo ha inteso porgere le proprie attenzioni e le proprie premure.
Sono gli anni in cui si evidenziano le carenze delle strutture sanitarie ed il Volontariato, spinto dall’idea e dall’impegno di operare verso le particolari emergenze sociali, individua nell’ammalato ricoverato in ospedale e soprattutto in quello residente da solo nella propria casa, l’attività più urgente.
Gli incontri tra i pochi volontari, che avvenivano nei locali molto angusti della Parrocchia, erano finalizzati a programmare le visite in ospedale, individuare le persone sole a cui prestare il proprio servizio, con visite frequenti per colmarne la solitudine e portar loro conforto fisico e materiale, con attività che andavano dal comprare le medicine all’aiuto nella consumazione dei pasti e, in qualche caso, nei servizi domestici.

Le motivazioni di fondo nascono dalla convinzione che l’esercizio dell’amore e della carità verso il prossimo non è solo un enunciato teorico, ma deve essere realmente vissuto ed esercitato.

Molto significativa in questa prima fase è stata la presenza dei volontari in ospedale durante un periodo di sciopero del personale ausiliario, in cui, oltre ai servizi di prima necessità (riordinare le camere e i letti, curare l’igiene delle persone) il V.A.M. ha offerto un indispensabile sostegno psicologico agli ammalati altrimenti lasciati a se stessi.

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Per alleviare questa solitudine s è pensato di mettere a disposizione di anziani e anziane un piccolo locale della vecchia costruzione accanto alla Parrocchia, dopo averlo restaurato alla meglio, e di affidarlo per la gestione ad un piccolo gruppo degli stessi anziani, era il novembre del 1993. Quel piccolo gruppo si diede da fare e presto molti altri anziani si aggregarono per giocare a carte e soprattutto per conversare fra di loro.

                                                 

A poco a poco si organizzarono in gruppo  e, animati e da alcuni volontari, cominciarono a prendere parte alle funzioni liturgiche ed alla vita della comunità Parrocchiale

Contemporaneamente si aggregarono anche alcune signore anziane, sostenute, finché, con la realizzazione del Centro Presenza, furono loro assegnati i locali adeguati dove hanno preso a riunirsi sempre più frequentemente e ad organizzarsi in gruppo, denominato:

                        “Centro Diurno degli Anziani”  

passeggiate in città

passeggiata nel parco

… e poi rientro a casa

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