La caritas parrocchiale è l’organismo pastorale istituito per animare la parrocchia, con l’obiettivo di aiutare tutti a vivere la testimonianza non solo sul fatto privato ma come esperienza comunitaria. nella nostra parrocchia la caritas nasce qualche anno fa quando mi sono ritrovata a far parte di questo servizio. una mattina il nostro vice parroco don Giuseppe mi convoca per parlarmi di questo progetto: aiutare le famiglie del nostro paese che si trovano in difficoltà.

Io accettai subito e ci siamo messi a lavoro. certo non e’ stato semplice. Povertà ce n’è tanta, padri di famiglia senza un posto di lavoro, tanta disoccupazione ma anche tanta dignita’. insieme alle mie collaboratrici abbiamo soprattutto lavorato sul piano della dignità della persona. ci siamo impegnati a servire portando le necessità di cui avevano bisogno nelle proprie abitazioni, con riservatezza e soprattutto con amore.

Tanti sono gli eventi che la nostra parrocchia ogni anno promuove per queste famiglie. Nel periodo del Natale la nostra parrocchia mette a disposizione i fondi per comprare alimenti come pasta, biscotti, latte, ma anche della carne, pollo, ecc. Nel periodo della Pasqua tutti sono invitati al “pranzo dell’amicizia” che viene fatto nel Salone Pio X della nostra parrocchia, con la collaborazione delle varie associazioni del nostro paese e dei ragazzi ‘mbuttaturi della Varia, anche loro si impegnano con noi con tante iniziative fra tutte quella della raccolta alimentare che viene fatta due volte all’anno.

La caritas parrocchiale è come l’occhio che aiuta ad accorgersi dei fratelli poveri ed emarginati, è come l’udito che aiuta a percepire le voci di Dio nella storia della sofferenza umana.

“Sappiamo bene che ciò che facciamo non è che una goccia nell’oceano. Ma se questa goccia non ci fosse all’oceano mancherebbe”.

 

 

 

 

 

 

“PERCHE’ LA CARITAS PARROCCHIALE E’ IMPORTANTE”

Perché esprime la fede pensata e vissuta.

Perché riveste un carattere formativo, ci dispone all’ascolto e al cambiamento.

Perché alimenta la crescita della vita comunitaria, lavorando insieme scopriamo che programmare non significa dividerci i compiti ma conformarci reciprocamente nella comunione e nella missione.

Immaginare oggi una Chiesa fraterna significa coniugare strettamente liturgia, catechesi e carità. E’ necessario riflettere, condividere e agire per una comunità parrocchiale che sia luogo di comunione per tutti i credenti testimoni di Gesù.

 

“MI HAI MANDATO PER ANNUNZIARE AI POVERI UN LIETO MESSAGGIO..”

Coloro che si mettono al servizio della comunità attraverso la Caritas dovranno coinvolgere sempre di più la comunità, nell’accoglienza, nel servizio, nello Spirito della gratuità. In alcune parrocchie non ci sarebbe bisogno della Caritas perché non ci sono poveri: le risposte sono due. La prima è che i poveri ci sono, basta aprire gli occhi e il cuore per scoprire solitudine, disagio, bisogni non necessariamente materiali. La seconda è che la Caritas non ha il compito di occuparsi direttamente dei poveri, ma di cambiare il cuore della comunità perché ognuno senta come propri i problemi del territorio e del mondo.