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SESTA DI PASQUA

Le letture di oggi ci portano a riflettere sulla trascendenza cui siamo chiamati con insistenza dall’amore del Padre celeste.
“Se uno mi ama osserva la mia Parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui”. La Parola si traduce e si fa carne durante la nostra giornata, nella riflessione, nel silenzio, nel lavoro, la fede che è in noi la doniamo agli altri. Ma è indispensabile viverla dentro, capirla, amarla e viverla tra i fratelli. Se non sapremo donare agli altri, non sapremo vivere la Parola che non significa fare grandi cose. Dio ci chiederà solo se avremo fatto del nostro meglio, se avremo dato il massimo. Non ci chiede perfezione ma guarda solo il nostro amore. Più volte la parola “amore” è ripetuta oggi nel brano evangelico e la nostra vocazione è quella di appartenere a Gesù. Lui non ci lascia soli: ci indica la strada da percorrere che è quella dell’amore, ci dà la carica che ci arriva dallo Spirito e ci dà la sua pace. Una pace di chi si sente amato, una pace che contagia e impara a saper amare.
Tutto il resto è compito nostro. In questo spazio di libertà sta a noi cogliere la sfida, accettarla e naturalmente dare il meglio di sé.
BUONA DOMENICA

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