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SECONDA DI PASQUA

C’è il rischio che la nostra vita di discepoli, di comunità cristiane. rimanga chiusa nel Cenacolo delle nostre paure come è successo agli apostoli dopo la morte di Gesù. La loro vita non conserva i caratteri della testimonianza da portare al mondo, ma piange l’assenza del Maestro. Ma la bellezza del Risorto sta nel suo desiderio d’incontro, vuole incontrare i suoi e torna in quel cenacolo, a porte chiuse, nel luogo che porta ancora il profumo dell’ultima cena. E’ un Gesù vivo che porta ai suoi, come primo dono, il dono della pace: ”Pace a voi”. Vuole incontrare i discepoli perché diventino testimoni di Colui che è vivo. Ora la malinconia è superata, inizia la bellezza della sequela. “Ricevete lo Spirito Santo”: La Pasqua segna la nascita della comunità dei credenti che hanno bisogno di pace, di Spirito, di fede che trasformi la loro vita. La pace di Gesù da’ anche a noi una nuova possibilità di vita, è qualcosa di bello che trasforma e rende liberi dentro. Ma è da accogliere. Da credere. Cosa che Tommaso stenta a fare: ”Se non vedo, se non tocco, se non metto, non crederò”: E Gesù ritorna, lo chiama vicino, e dopo aver visto e toccato quel discepolo, nasce in lui la capacità di una profonda professione di fede: ”Mio Signore e mio Dio”
Gesù rafforzando la sua e la nostra fede, proclama: ”Beati coloro che senza vedere, crederanno”.
BUONA DOMENICA

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