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QUARTA DI QUARESIMA

Mi è sempre piaciuta la pagina del vangelo di oggi: forse perché in modo forte e diretto, riesce a farmi intuire che il mio Dio è il Dio dell’amore e del perdono. E anche se è un appello alla conversione, è soprattutto un canto all’amore e alla certezza che l’uomo non è solo anche quando si allontana dal Padre. Un padre che rispetta la scelta del figlio minore anche quando questo decide di andarsene da casa convinto di trovare altrove la felicità, ma che si ritrova a percorrere una falsa strada dove è costretto a subire umiliazioni e schiavitù che lo portano a riflettere sul proprio destino. E difronte al ritorno, forse interessato del giovane, entra in azione un padre, che dimenticando ogni calcolo, va incontro al figlio, lo accoglie e lo riabilita nella sua condizione di persona libera, di figlio ritrovato.
Su questo sfondo si staglia per contrasto, l’incontro del padre col figlio maggiore e anche qui si rivela lo stesso amore di un padre che non si arresta di fronte alla rabbia e alla gelosia nei confronti del fratello minore che non ha capito la grandezza della misericordia.
“Bisogna far festa perché tuo fratello era perduto ed è ritornato”. Bisogna far festa come la pecorella o la dragma ritrovati! La storia si ripete oggi con ciascuno di noi. Dio ci ama e rispetta la nostra libertà anche quando gli voltiamo le spalle, e come il padre misericordioso ci aspetta sulla porta, ci perdona, festeggia e si dimentica delle colpe.
BUONA DOMENICA

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