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Saluto di benvenuto del Parroco al Vescovo

             Saluto del Parroco

La comunità parrocchiale, insieme ai sacerdoti, ai religiosi ed a tutto a tutto il popolo di Dio che vive nel territorio di questa parrocchia, è lieta di accoglierla con fede ma mi permetta dirle anche con affetto, come Padre e pastore, a cui Gesù Buon Pastore Le ha affidato le nostre anime per guidarle, istruirle nella conoscenza di Dio Padre misericordioso e santificarle con la sua saggezza, la sua prudenza e la sua santità.

La presenza di tutti gruppi e movimenti impegnati in tutte le attività pastorali, liturgiche e soprattutto di carità è il segno evidente dell’importanza che intendiamo dare a questo momento, a cui ci siamo preparati con la preghiera  ma anche con serietà ed entusiasmo.

Ritengo, anzi sono certo, che tutto ciò che vivremo in queste giornate  entrerà della storia della parrocchia come momento di verifica del presente, ma anche come impegno per il futuro certamente della parrocchia  ma anche di tutta la nostra città e dell’intero territorio della diocesi che per volere della santa Sede è chiamata di Oppido-Palmi, di cui la nostra chiesa è stata  elevata alla dignità di concattedrale.

Quanto mai significativa ritengo sia la presenza del Sindaco dei comandanti della compagnia e dei Carabinieri, della guardia di finanza della polizia di stato e della polizia locale che operano  con competenza ed autentico spirito di servizio verso ogni persona.

A loro sento di dire grazie stasera per avere accolto il mio invito, mentre attraverso le loro persone, rivolgo sentimenti di riconoscenza per tutti i loro collaboratori e le loro famiglie, che sono e devono essere parte integrante di tutta la società civile ed ecclesiale.

Sono certo che l’esperienza  che stiamo vivendo stasera e che continuerà nella settimana, lungi da ogni forma di retorica o di formalismo, sia dal punto di vista pastorale sia per l’aspetto mistagogico, come ha avuto l’Ecc. Vs. modo di affermare in diverse occasioni, produrrà quei doni di grazia di cui abbiamo bisogno e per una conoscenza reciproca più diretta tra il padre ed i suoi figli, riaffermando quei valori impressi nel suo motto e con i quali si è presentato venendo tra noi: della caritas, veritas et unitas.

Credo che la visita pastorale del Vescovo, Padre Francesco Milito, come d’altronde è avvenuto in occasione delle visite pastorali che premurosamente abbiamo ricevuto con tutti i Vescovi che l’hanno preceduto ed ai quali sentiamo sinceramente il dovere di esprimere la nostra riconoscenza debba essere interpretato ed accolto come momento importante della grazia di Dio.

La presenza di tutti i laici che collaborano organicamente ed istituzionalmente nei gruppi parrocchiali del terz’ordine carmelitano che opera e vive all’interno del santuario del Carmine, saggiamente guidato da Padre Carmelo, la testimonianza di umiltà povertà e carità dei piccoli fratelli, James e Bernardo, con i quali da sempre viviamo in stretta comunione fraterna insieme agli altri sacerdoti, Don Giovanni Pellizzeri, Don Antonio Ceravolo e le Suore della casa di riposo S. Anna, sono il segno evidente della ricchezza dei carismi  di cui la parrocchia fa tesoro.

Le loro attività vissute con autentico spirito di servizio quali soggetti qualificati in virtù del sacramento del battesimo, sono certamente la sintesi dell’impegno di una Chiesa aperta ed attenta a tutti i fedeli.

Ogni cristiano, con un itinerario tracciato nel piano pastorale, tenendo conto del grado di maturazione della propria fede, alimentata e sorretta nell’ascolto della Parola di Dio e dell’Eucarestia, si pone con attenzione verso le persone che incontra quotidianamente con un dialogo sincero per conoscere, capire e soprattutto servire ed amare con quello spirito di carità, che riteniamo sia comandamento non delegabile.

Nasce e vive così l’Associazione di volontariato di cui il Centro Presenza, che rappresenta il cuore della parrocchia nella sua espressione liturgica e di catechesi, è e deve rimanere  il luogo privilegiato dal punto di vista culturale, per poi diventare struttura perché ognuno, secondo i propri carismi e le proprie possibilità di tempo, trovi lo spazi per esprimersi concretamente nella comunità-

.Ritengo che questa cultura  sia  importante, infatti,  per dare spazio a coloro che, adulti nella fede, intendono trovare momenti autentici di servizio come soggetti attivi e responsabili.

La validità del volontariato che opera ormai da decenni nella parrocchia è testimoniata  delle opere strutturali, nel cui ambito oltre al servizio di carità, operano decine di persone con un regolare contratto di lavoro a tempo indeterminato, nel rispetto della giustizia e della legalità contro ogni forma di sopruso e di violenza.

Oggi, come avrà modo di constatare di persona le persone ospiti della casa, anziani non autosufficiente nella Casa “Emmaus”, i ragazzi diversamente abili del Centro ”Emmanuele” e gli oltre cento bambini che frequentano la palestra di riabilitazione sono un vero monumento di carità da cui nasce la gioia di amare.

Tutti i nostri ospiti, insieme a tutti gli operatori, si sono ben preparati ad accoglierla con molto entusiasmo ed attendono la Sua visita , la Sua parola e soprattutto la Sua benedizione.

 

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